The Corran Keepers

Le avventurose imprese di un quartetto di eroi sul mondo fantasy di Mystara.

08.05.03

Allenamento

La sua lama fischia intorno a me. Sono più veloce, schivo, mi abbasso e riparto. Rumore di metallo che stride, le spade una contro l'altra. Maledizione, è bravo, para tutto ed evita i miei fendenti. La voce sensuale di Narbeleth guida i miei movimenti, la sua nube nera mi ammanta, la foresta è ancora più scura di quanto di solito sia ma lui incalza quasi come se niente fosse. Le lame volteggiano, si inseguono e falciano le piante intorno a noi. È spaventosamente veloce, del tutto a suo agio nella foresta e nell'oscurità.
Poi - per un istante - rallenta e riesco a sfiorarlo con la punta della spada.

Luce nera.

Qualcosa si rompe, il filo che mi tiene in equilibrio incerto si spezza e sento la mia mente che vacilla e si strappa. Un richiamo suadente mi blandisce. La voce sensuale ora è un sibilo, poi un ringhio violento contro il mio avversario. Mi spinge ad attaccare e gode alla sensazione del nemico davanti a sé, guida la mia mano a stoccate sempre più decise. Ora lo vedo meglio, i miei affondi sono più precisi nel buio che si addensa fino a diventare tenebra liquida. Lui risponde, contrattacca, ma oramai lo vedo muoversi al rallentatore, come invischiato nella oscurità crescente.
E poi è un attimo, un movimento imprevisto del polso, non stabilito. Un urlo nella mia mente. Mi manca il respiro, una sensazione di caldo liquido, come un'amputazione. Cado a terra mentre vedo la mia spada roteare in aria e la sua ad un centimetro dalla mia faccia. Un flash, e torno in me. Narbeleth è al mio fianco, a terra. La sua tenebra si affievolisce lentamente.
- Basta così. Mi arrendo, sei troppo bravo. - riesco ad ansimare.
La sua faccia tatuata è sopra di me. Andros sorride, tende la mano e mi aiuta a rialzarmi.
- D'accordo, Fëaringel. Ma la prossima volta che ci alleniamo usa un'altra spada.


Vergato col sangue da | 08.05.03 20:20